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Windows 7, il “Vista che funziona”…

Per la metà del 2009 è prevista l’uscita del nuovo sistema operativo di casa Microsoft, appunto Windows 7.
Pochi giorni fa sono state presentate alcune delle prime nuove funzionalità-chiave, a cui se ne aggingeranno sicuramente delle altre, oltre a cercare di ottimizzare quelle che già erano presenti sui sistemi operativi precedenti, ovvero Windows Vista e Xp.

Steve Ballmer, lo ha provocatoriamente definito “il Vista che funziona”, sottolineando quindi l’obiettivo principale di rinnovare e alleggerire l’interfaccia (compresi i noiosi allarmi di sicurezza), creare un nuovo sistema di controllo “touch” per schermi e tablet sensibili, ridurre drasticamente l’uso del processore, per permettere anche alle tecnologie piu’ economiche come i mini-pc, il cui mercato sta letteralmente esplodendo, di utilizzare il nuovo OS.
Graficamente, l’attenzione è stata rivolta alle nuove funzionalità per la taskbar, alla gestione migliorata delle finestre (traslucenti a comando) e dei sistemi di controllo dei programmi.

Bill Gates, aveva annunciato che il nuovo “7” avrebbe ridotto sostanzialmente i tempi di accensione, grazie ad una tecnologia intelligente che carica all’avvio solo quello che è strettamente necessario al sistema operativo.
Inoltre le tecnologie nel “kernel”, cioè il cuore del sistema, saranno ancora più ottimizzate per un miglior utilizzo in serie di tecnologie a 32 e 64 bit.

Introdotta anche la capacità di gestire fin dal cuore del sistema operativo il calcolo parallelo con processori a piu’ “cuori”, cioè più centri di calcolo.
Finita infatti l’epoca dell’accelerazione senza fine del clock delle Cpu, ormai ferme nella fascia dei 3 Ghz da un pò di anni, è il numero di noccioli di calcolo che conta.

Windows 7 tirerà in questo senso la volata ai programmi, definendo uno standard per interagire con i processori e anche con le schede video, in cui la tecnologia multi-core si sta diffondendo con la stessa velocità.
Usare più noccioli di calcolo è la sfida che cambierà l’informatica personale, ed è una partita che si giocherà a partire dal prossimo anno.

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