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Il cervello ha la propria “memoria RAM”



Il binomio “cervello-computer” è spesso utilizzato per paragonare i due elementi, entrambi diventati ormai sinonimi l’uno dell’altro.
Questo perchè il funzionamento del cervello è in certe situazioni molto simile a quello di un computer.

Gli studiosi della Southwestern University nel Texas affermano che, secondo una loro ricerca, nel processo di formazione della memoria, il cervello immagazzina le informazioni ricevute nei neuroni per pochi secondi, prima che esse vengano definitivamente registrate.

Opportunamente gli scienziati hanno analizzato il processo di formazione della memoria di alcuni topi da laboratorio, applicando al loro cervello dei sensibilissimi elettrodi in grado di registrare le variazioni dell’attività neuronale.
E’ stato quindi confermato che le informazioni che arrivano continuamente al cervello, rimangono immagazzinate dei neuroni frontali per circa un minuto, che poi vengono resettati lasciando spazio alle formazioni successive.

Questo processo è stato chiamato “trasmissione del glutammato metabotropico”, e svelerebbe il maccanismo di costituzione della cosiddetta “memoria a breve termine”, che non a caso è la più sensibile agli effetti dell’alcol e alla distrazione.
In pratica il cervello sarebbe dotato di una sorta di memoria RAM (Memoria ad Accesso Casuale), quella che nei computer permette di caricare temporaneamente i dati per l’elaborazione dei processi.

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