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I nuovi mostri…

I nuovi mostri…

Ott 21, 2009



Recentemente è cambiato il tema principale dei giornali nazionali: prima si parlava solo dell’incredibile perdurare del maltempo e dell’assurdo ritardo di quest’estate, ora la notizia bomba è lo smodato consumo di alcol da parte dei più giovani.

A Milano è in vigore la legge che ne vieta la vendita e l’utilizzo per i minori di anni sedici ed in tutto il territorio Italiano si discute su come applicare questa regola in ogni locale del territorio. Si potrebbe dibattere delle ore sul giusto o sbagliato di questa legge, sul giusto o sbagliato di questo abuso, ma molti si dimenticano di andare alla “fonte” di questo problema. Vi ricordate il caso di ragazza che hanno multato e di cui si discuteva per la trascuratezza dei genitori? Ecco, e’ solo la punta dell’iceberg; ragazzi che troppo spesso vengono lasciati ai loro problemi adolescenziali, con una crescente tendenza ad appesantire il tutto con solitudine, menefreghismo ed assenza delle basilari figure comportamentali quali il padre e la madre; insomma, adolescenti che vengono trascurati, abbandonati, derisi ed ignorati dai primi che si dovrebbero interessare a loro: i genitori.

Sicuramente il proibizionismo non ha risolto e non risolverà simili problemi, quello che serve alla comunità di oggi è un profondo e critico esame dei valori che sono stati dimenticati e mai trasmessi alle nuove generazioni, una cronica dimenticanza dei basilari principi comportamentali e di “quieto vivere” che un tempo potevano anche essere trasmessi con la classica e mai superata sberla. Genitori troppo libertini, troppo permissivi e spesso troppo frivoli per permettersi l’obbligo ed il piacere di trasmettere una adeguata educazione ai propri figli. Il degrado che consegue è agli occhi di tutti, con bambini che stuprano, bevono, si drogano ed in generale non trasportano con se quei bagagli di conoscenza e cortesia che le vecchie generazioni avevano.

Già mi immagino le discoteche che sono costrette ad accertarsi dell’età dei loro consumatori: una bolgia assurda ai banconi del bar mentre le bariste ed i baristi chiedono ai “sospetti” un documento ed il successivo decifrare nelle stroboscopiche luci della discoteca che sicuramente non aiutano. Ironicamente si potrebbe direttamente vietare l’ingresso alle discoteche ai minori di anni sedici, semplificando di molto la vita agli operatori ed ai baristi che non dovranno perdere diottrie dietro ai vari certificati di nascita.

Inutile fare i moralisti ed i falsi perbenisti, tutti bevono ed hanno bevuto, nelle migliori delle ipotesi, ma la cosa che si sta perdendo è il rispetto per il nostro futuro e per i vecchi principi morali che da secoli ci differenziano da bestie e barbari. In definitiva bere ed ubriacarsi è anche corretto e consigliato, in alcuni e rari casi, ma farlo diventare un’abitudine ed un piacere non può essere una cosa tollerabile ed accettata. Multare i genitori è giusto, ma più della mera pena peculiare si dovrebbe pensare a responsabilizzare maggiormente quei genitori che si sono dimenticati cosa realmente significa avere dei figli, gli obblighi che si rendono necessari ed in generale l’importanza che le nuove generazioni hanno per il futuro di tutti. Spesso i genitori si dovrebbero ricordare che i figli rischiano di portare le cicatrici, emotive e non, degli sbagli che fanno per tutta la vita e che il principale compito e piacere di un genitore è quello di istruire i figli ad evitare simili sciocchezze o di essere presenti nella loro vita per arginare i danni che ne conseguono.

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