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Anversa, tra antico e moderno.

Anversa, tra antico e moderno.

Apr 1, 2009



Se la Lonely Planet l’ha messa in testa alle 10 città più cool da visitare, un motivo ci sarà. Anversa è una cosmopolita, creativa e contemporanea, con un calendario sempre ricco di eventi e di manifestazioni. La si scopre partendo da Grote Markt, la piazza principale, ritrovo amatissimo dai suoi abitanti. Il nome della città, Antwerpen, deriverebbe secondo una leggenda da Hantwerpen, che significa “mano lanciata”: al centro della fontana di Brabo svetta la statua del legionario romano Silvius Brabo mentre taglia l’arto al gigante Druon Antigon, che minacciava la città, e la lancia nel fiume Schelda. Tutt’intorno svettano i bellissimi e antichi edifici dalle facciate lavorate, tra qui il Municipio. Nel centro della città si trova una delle principali attrazioni è costituita dal castello di Het Steen’, che ospita il Museo di Navigazione Nazionale.
Nei pressi della stazione si sviluppa il quartiere dei diamanti, il centro mondiale di queste pietre preziose. Basti pensare che 8 diamanti grezzi su 10 vengono da Anversa e uno su due è tagliato qui. Meir, la via dello shopping, collega la stazione a Grote Markt. Lungo questa strada è un continuo alternarsi di edifici antichi e moderni. In questa zona si trova la magnifica casa di Rubens, oggi museo. Sint-Andrieskwartier è ricca di negozi di antiquariato, boutiques e showroom. L’area del porto è stata restaurata e bonificata, e oggi è una delle più dinamiche di Anversa. Qui si trova Eilandje, l’isolotto.

Oltre al Museo delle Belle Arti, assolutamente da non perdere, vi consigliamo di visitare anche il Museo della Moda di Anversa inaugurato nel 2002, che fino al 16 agosto ospiterà la mostra Paper Fashion. Per l’occasione il MOMU ospita una rara collezione dell’associazione ateniese Atopos di abiti di carta. La moda usa e getta è nata negli Stati Uniti negli Anni Sessanta, un’idea che affascinò stilisti e artisti Pop. Raccoglie circa 400 capi originali, alcuni dei quali firmati da Hussein Chalayan, John Galliano e Issey Miyake. Se poi, girando per strade e musei, vi è venuta fame e pure sete, non vi resta che fare una sosta in un locale. Magari stuzzicando le frites  accompagnate da una birra: in Belgio se ne producono oltre 600 tipi, non avrete che l’imbarazzo della scelta.

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